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Introduzione
Il D.M. 471/1999 "Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati" è stata la prima norma organica in materia di bonifica dei siti contaminati. Le linee direttrici in relazione a quando un sito dovesse essere considerato "contaminato" e le procedure amministrative conseguenti sono state definite nell'articolo 17 del D Lgs 22/1997 - Decreto Ronchi - ma è nel D.M. 471/99 - regolamento attuativo del suddetto decreto - che si definiscono i limiti di accettabilità della contaminazione dei suoli, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee, e si introduce il concetto di "bonifica con misure di sicurezza". Infatti, qualora i valori di concentrazione limite accettabili non possano essere raggiunti, è possibile attuare interventi di bonifica con misure di sicurezza che garantiscano la tutela ambientale e sanitaria, anche se le concentrazioni residue presenti nel sito sono superiori alle concentrazioni limite tabellari.
A seguito della Legge n.308 del 15 dicembre 2004, che ha delegato il Governo ad emanare un "testo unico" delle leggi ambientali, è stato promulgato il decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, altrimenti conosciuto come Testo Unico Ambientale, entrato in vigore in via generale il 29 aprile 2006.
La legislazione relativa ai siti contaminati - D.M. 471/99 - è pertanto stata sostituita dal Titolo V "Bonifica dei siti contaminati" della Parte Quarta del D.Lgs. 152/06.
Dall'entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 e con il trasferimento delle competenze sui nuovi procedimenti prima alla Regione e successivamente alle Province (L.R. 5/06) l'Unità Intermedia Qualità Ambientale, oltre a portare a termine i procedimenti avviati ai sensi del D.M. 471/99 (come definito dalla L.R. 13/06), svolge un'attività di supporto ai procedimenti di bonifica di competenza provinciale.
L'U.I. Qualità Ambientale sviluppa inoltre la progettazione e la gestione delle attività di cantiere relative alle fasi d'indagini preliminari e di caratterizzazione di aree comunali nonché il coordinamento delle attività di progettazione d'intervento riguardanti siti di proprietà comunale o di particolare rilevanza per l'amministrazione, gestiti da privati o da altri settori comunali.