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Introduzione
La normativa italiana in materia di inquinamento acustico si sviluppa partendo dall'emanazione del D.P.C.M. del 01.03.1991 con il quale vengono introdotti i principali elementi relativi alla materia: limiti massimi di esposizione al rumore nell'ambiente abitativo e nell'ambiente esterno, obbligo dei Comuni alla classificazione in zone, limiti di esposizione in regime transitorio, ecc.

Successivamente, con l'emanazione della Legge Quadro sull'inquinamento acustico (n. 447 del 26 ottobre 1995), sono fissati i principi generali, definite le competenze di Stato, Regioni, Provincie e Comuni, individuati i provvedimenti necessari per il conseguimento di un clima acustico ottimale al fine del comfort dei cittadini.

Con questa legge i Comuni assumono un ruolo centrale, con competenze di carattere programmatico, decisionale e di controllo.

In particolare, sono competenza dei Comuni (artt.6 e 7):
  • la classificazione del territorio comunale in zone omogenee sotto il profilo acustico;
  • il coordinamento degli strumenti urbanistici già adottati con la classificazione acustica;
  • l'adozione di piani di risanamento acustico, assicurando il coordinamento con il piano del traffico e con i piani previsti dalla vigente legislazione in materia ambientale.

La Legge quadro fissa solo i principi generali e demanda all'emanazione di specifici decreti e regolamenti di attuazione l'approfondimento di vari aspetti.

I limiti acustici attualmente in vigore in quei Comuni che hanno provveduto alla classificazione acustica del territorio secondo le classi indicate dal D.P.C.M. 01.03.1991 (successivamente riprese dal D.P.C.M. 14.11.1997), sono i seguenti:

Limiti acustici

A livello regionale la Regione Emilia-Romagna ha emanato la Legge n. 15 del 9 maggio 2001 "Disposizioni in materia di inquinamento acustico", che impone ai Comuni l'approvazione della classificazione acustica del territorio entro quattordici mesi dalla data di applicazione della direttiva "Criteri e condizioni per la classificazione del territorio ai sensi dell'art. 2 della Legge Regionale 15/2001", con la quale sono fissati i criteri che i Comuni dovranno adottare per la classificazione del territorio.

Il Comune di Bologna ha provveduto alla classificazione acustica del proprio territorio, basandosi sulla Circolare regionale n. 7 del 1 marzo 1993, emanata in seguito al D.P.C.M. 01.03.1991.
La Zonizzazione Acustica e il Piano di Risanamento acustico del territorio comunale sono stati approvati il 12 maggio 1999 (O.d.G. n. 98 del 12 maggio 1999).

versione solo testo

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A cura del Settore Ambiente e Verde urbano
In collaborazione con la Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna

 

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