Regole per lutilizzo da parte di soggetti collettivi e
individuali interessati:
- degli elenchi di indirizzi e-mail
distribuiti gratuitamente ad associazioni, organismi no-profit, istituzioni di
interesse pubblico, scuole, pubbliche amministrazioni, ecc.
- del servizio di posta elettronica in generale.
Gli indirizzi di posta elettronica
assegnati dal Comune di Bologna agli enti della tipologia sopra elencata (sono esclusi
quelli individuali rilasciati ai cittadini) si intendono essere di pubblico dominio in
quanto forniti per consentire una raggiungibilità anche elettronica di tali enti da parte
dei cittadini, singoli o associati, potenziali interlocutori; inoltre il Comune considera
tali enti quali suoi partner anche per il loro effetto positivamente
"moltiplicatore" nella promozione dellutilizzo di questo nuovo canale di
comunicazione
La diffusione e pubblicizzazione di
tali indirizzi di e-mail non costituisce pertanto una violazione della normativa sulla
riservatezza, ma al contrario un ulteriore elemento di trasparenza nellattività di
tali enti.
Il Comune fornisce gli indirizzi ai
soggetti (individuali o collettivi) e agli utenti Iperbole (individuali e collettivi) che
ne facciano richiesta scritta adeguatamente motivata, esplicitandone cioè luso
conforme ai principi "di interesse generale e di informazione pubblica" di
Iperbole.
Gli elenchi di tali indirizzi di posta elettronica attivati presso
il Servizio Iperbole possono quindi essere richiesti formalmente e per iscritto
al Direttore del Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini, piazza Galileo, 4 (fax 268770).
I richiedenti devono impegnarsi ad
attenersi alle regole sotto riportate, regole che riguardano anche lutilizzo della
posta elettronica DA PARTE DI TUTTI GLI UTENTI IPERBOLE:
- non usare lelenco per azioni di "mailing
indiscriminato- spamming" che comprometterebbero sia le funzionalità tecniche del
sistema, che il rapporto "fiduciario" tra iperboliani e amministrazione garante
della correttezza dei rapporti fra i cittadini digitali, creando fastidio e danno
economico agli utenti della rete.
Ricevere un messaggio di posta elettronica
comporta da parte del destinatario un costo economico diverso da zero: mentre si scaricano
i messaggi giacenti nella casella di posta elettronica si aggiungono scatti alla bolletta
del telefono, si consuma energia elettrica ecc.
In definitiva, si arreca un danno economico vero e
proprio allinconsapevole destinatario di messaggi non desiderati nè richiesti,
anche se con contenuti positivi e condivisibili. Per questo motivo, fin dagli albori della
rete, questa è considerata una grande scorrettezza, e nelle regole di "buon
comportamento" che vigono sulla rete, ciò è esplicitamente segnalato. Questa è
quindi una pratica da non usare, per riguardo ai diritti dellutente Internet, come
del cittadino iperboliano, di non sprecare il proprio tempo e i propri soldi per
informazioni che non lo interessano.
Se qualcuno invia messaggi di questo genere, siano
pubblicitari o no, siano interessanti o meno: se i messaggi non sono stati richiesti,
lutente disturbato può, se vuole, rivolgersi al concessionario di connettività del
mittente e chiedere che questo comportamento venga censurato, fino ad arrivare alla
sospensione e alla cancellazione dell'account di posta elettronica del disturbatore.
- per ogni comunicazione si impegna ad individuare un
ristretto gruppo di destinatari (max 20) potenzialmente interessati allazione
informativa;
- per ogni comunicazione si impegna ad inviare un unico
messaggio ai destinatari individuati, evitando di replicare e rispedire il messaggio più
volte; nel caso in cui il messaggio rechi un file allegato (c. d. attachment), esso
deve al massimo occupare 300 kb.
- inviare nella casella di posta elettronica solo
informazioni riferite ad iniziative e manifestazioni, escludendo cioè pubblicazioni o
newsletters a cadenza periodica: queste ultime potranno essere inviate con regolarità nel
caso i destinatari siano daccordo per la ricezione delle stesse;
- inviare nella casella di posta elettronica materiale
unicamente di carattere informativo delle attività svolte: sono esclusi quindi testi
di carattere pubblicitario, propagandistico e commerciale di ogni genere;
- escludere immediatamente dallelenco dei
destinatari di future comunicazioni gli utenti che abbiano comunicato la rinuncia alla
ricezione di altro materiale, rispettando così il diritto a non ricevere posta non
desiderata e non di interesse per il potenziale destinatario;
- ad usare i gruppi di discussione della gerarchia
it.reticiviche.bologna.*, ovviamente nel rispetto della tematica e del manifesto del
gruppo, come veicolo prioritario di diffusione delle informazioni su larga scala;
- ad utilizzare per le informazioni che interessano il
grande pubblico lo spazio web fornito appositamente (e gratuitamente) dal Comune per la
pubblicazione di pagine sulla rete civica Iperbole
- a crearsi un indirizzario mirato coerente ai
propri scopi/ambiti informativi al quale fa giungere le comunicazioni di interesse per gli
appartenenti volontari allindirizzario stesso
Inoltre:
- ogni messaggio deve essere firmato in moda da rendere
chiaramente individuabile la responsabilità dei contenuti veicolati, riportando inoltre
lindicazione della sede dellorganizzazioni mittente, il numero di telefono,
l indirizzo e leventuale indirizzo sul Web
- lindirizzo di posta elettronica di un utente
Iperbole non può essere utilizzato per inviare messaggi relativi alle iniziative di un
altro utente Iperbole, vale a dire riguardanti iniziative la cui titolarità è in capo ad
un altro soggetto;
- in nessun caso possono essere inviati files binari;
- il richiedente è responsabile della correttezza e
della veridicità delle informazioni diffuse;
- in nessun caso lelenco fornito dal Comune di
Bologna può essere girato ad altri soggetti, pubblici o privati;
Invitiamo inoltre tutti gli interessati
all'uso degli indirizzari a prendere visione dei limiti stabiliti dalla legge detta "sulla privacy", legge 675/96 per il
trattamento, la raccolta e il mantenimento di dati personali su archivi elettronici e
delle regole-base della rete Internet, la Netiquette
Il Comune di Bologna non è in alcun modo responsabile del mancato
rispetto di una o più delle condizioni sopra esposte, e in caso di violazione
delle regole stabilite sia direttamente verificate o segnalate da utenti,
si riserva di prendere opportuni provvedimenti, che possono arrivare anche
alla revoca laccount assegnato dal Settore Comunicazione.