Il passaggio di Iperbole a Seabo costituisce una importante opportunità
di investimento per la società controllata dal Comune di Bologna nonché
una modalità di valorizzazione del proprio core business.
I motivi di tale affermazione vanno ricercati nel fatto che nel breve periodo
i servizi tradizionalmente offerti da Seabo dovranno essere accompagnati da
modalità di offerta in grado di garantire una maggiore efficienza sfruttando
al meglio le tecnologie di rete.
In questo scenario — che trova il consenso unanime degli esperti di
settore — la capacità di servire la propria clientela fidelizzata
mediante servizi a valore aggiunto sarà una delle modalità medianti
le quali valorizzare i propri asset.
I servizi che avranno la capacità di offrire tale valore aggiunto
e che consentiranno una modalità di offerta innovativa dei servizi
tradizionali sono quelli a più alto contenuto pubblico.
In altri termini, è opinione diffusa da parte degli analisti più
prestigiosi, che i servizi a valore aggiunto sono proprio quelli sui quali
Iperbole ha costruito la propria storia. Se oggi esiste una realtà
in grado di sviluppare concretamente disegni di e-governement e/o di e-democracy
(un disegno fortemente voluto sia a livello comunitario sia a livello governativo),
quella è senza dubbio Iperbole. Bologna è forse il solo luogo
in Italia e uno dei pochi a livello europeo/internazionale dove vi sono già
le condizioni "ambientali" e sociali per realizzare un piano di
e-governement a tutto campo, partecipato e condiviso a livello locale.
Bologna ha capitalizzato un considerevole vantaggio competitivo e una posizione
di eccellenza a livello internazionale per quanto riguarda l'utilizzo delle
nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Capacità
progettuali e produttive, consolidate e riconosciute, nel settore della multimedialità
fanno della "municipalità on line” un potenziale economico,
culturale, sociale e civico con caratteri di unicità non solo in Italia
e in Europa.
Il mantenimento di tale potenziale (che richiede significativi investimenti)
può essere garantito solo da una fattiva collaborazione con Seabo ed
è quindi sulla base di questa considerazione e di quelle precedenti
che va iscritto il passaggio di Iperbole a Seabo stessa.
Il passaggio di Iperbole a Seabo comporta quindi non la concessione da parte
dell'Amministrazione a una propria partecipata di un servizio pubblico, ancorché
innovativo, ma piuttosto l'affidamento della possibilità concreta di
realizzare una "visione strategica" a medio e lungo termine della
città on line.
Lo sviluppo e gli investimenti che Seabo dovrà fare in Iperbole fanno
riferimento a:
la creazione di sistema territoriale di erogazione informazioni e di servizi
on line (informazioni di interesse pubblico su scala provinciale, servizi
transazionali, servizi personalizzati, prenotazioni e pagamenti on line,
audio e video streaming di eventi comunali e non, etc.);
lo sviluppo delle condizioni infrastrutturali con l'obiettivo di aumentare
lo scambio on line fra cittadini, amministrazioni e società partecipate;
la qualificazione dell'accesso alla rete civica e alle sue risorse secondo
il principio di pari opportunità per l'utenza svantaggiata;
la diversificazione dei canali e delle tecnologie per un utilizzo sempre
più ampio, facilitato ed intuitivo dei servizi in rete;
la promozione delle azioni di “democrazia elettronica” e di
consultazione dei cittadini;
la partecipazione alla formazione del personale comunale in modo da allinearlo
nelle competenze e nella cultura ai bisogni e alle richieste di informazioni
e servizi della comunità elettronica;
l'adesione a una filosofia "open source" per quanto riguarda
i prodotti software, in linea con gli orientamenti nazionali ed europei
per quanto riguarda le applicazioni delle pubbliche amministrazioni;
il potenziamento significativo del sistema reticolare di postazioni pubbliche
per l' accesso ai servizi on line e per la diffusione dell'uso delle ICT
in biblioteche, centri civici e culturali, URP, scuole, supermercati, etc.;
il potenziamento del servizio di accounting come continuazione della funzione
essenziale di provider pubblico, in quanto garante della cittadinanza elettronica
su un bacino allargato facendo dell'accesso alla rete civica nella nuova
configurazione l'elemento sia, appunto, di cittadinanza che di marketing;
la realizzazione e gestione, all’interno di Iperbole, dei servizi
e delle infrastrutture di base necessarie per l’erogazione dei servizi
comunali. Tra i quali:
a) l'autenticazione dei cittadini: servizio di identificazione ed autorizzazione
degli utenti, con modalità da concordare, tra le quali sicuramente
quelle richieste dalla normativa, attuale e futura (Carta Nazionale dei
Servizi e Carta di identità Elettronica)
b) il supporto per le transazioni: servizi di pagamento, mediante una
piattaforma generalizzata che metta a disposizione il più ampio spettro
possibile di strumenti di pagamento (carta di credito, POS, RID, prepagate,
altro); la gestione centralizzata dovrà permettere di effettuare
tutte le intermediazioni economiche (e payment – e procurement –e
commerce)
c) strumenti evoluti per il marketing dei servizi e per la misurazione
della customer satisfaction
d) servizio di help desk agli utenti dedicato alla fruizione telematica
dei servizi comunali
Il complesso delle attività suggerisce la costituzione di un Comitato
costituito da membri del Comune e di Seabo. Le principali attività
di questo Comitato fanno riferimento a:
- controllo e validazione dei contenuti riguardanti l'Amministrazione comunale;
- condivisione della strategia e delle scelte di carattere generale di SEABO
rispetto al servizio;
- analisi del budget annuale da assegnare alla gestione e allo sviluppo dei
servizi;
- definizione con Seabo degli standard del servizio offerto e della reportistica
per il monitoraggio del servizio.
Il personale di Iperbole (che ha contratti di collaborazione coordinata
continuativa) verrà preso in carico da Seabo, continuando a svolgere
e sviluppare le attività attualmente gestite.
Il progetto di sviluppo di Iperbole vedrà coinvolti per il Comune
sia il Settore Sistemi Informativi e Telematici sia il Settore Sportello dei
cittadini. Il primo investirà per la parte di propria competenza per
la realizzazione delle applicazioni alla base dei servizi telematici del Comune
che verranno erogati, in esclusiva, da Iperbole in Seabo; il secondo manterrà
invece le proprie competenze di URP estese anche ai nuovi utenti Iperbole/Seabo.
A cura della Redazione Iperbole - Settore Sportello dei Cittadini - Area Comunicazione e Rapporto con la Cittadinanza - Comune di Bologna